Diagnosi auto: cos’è, come funziona e perché dovresti evitare il fai-da-te

Diagnosi auto: cos’è, come funziona e perché dovresti evitare il fai-da-te Le auto moderne sono più computer che macchine: ecco gli speciali sistemi che i meccanici-dottori usano per “visitare” la tua vettura

Diagnosi auto: cos’è, come funziona e perché dovresti evitare il fai-da-te

Le auto moderne sono più computer che macchine: ecco gli speciali sistemi che i meccanici-dottori usano per “visitare” la tua vettura

Quando dico ai clienti in officina che ormai mi sembra di essere un dottore, più che un meccanico, molti pensano che io stia esagerando…

Eppure, per come si è evoluto il settore della ricerca guasti e della riparazione auto, le analogie tra autofficine e cliniche mediche sono sempre più frequenti. 

In questo articolo ti illustro come i test diagnostici per auto hanno rivoluzionato e reso molto più precisi gli interventi di manutenzione e riparazione, ma soprattutto come fanno le officine più evolute a districarsi nell’oceano di complessità tecniche che è oggigiorno il settore dell’auto.

Ed è diventato un groviglio così pieno di insidie che – sebbene migliaia di siti web provino a vendere i sistemi di diagnosi auto “casalinghi” agli appassionati di macchine – penso che un’errata interpretazione delle letture o un difetto nello strumento diagnostico possano fare più male che bene alla tua auto.

Ma partiamo dal principio.

Cos’è il test diagnostico per auto?

Come accade per la salute delle persone, eseguire test diagnostici alla tua auto con regolarità ti aiuta a individuare problemi prima che necessitino di riparazioni costose o che la macchina ti abbandoni a bordo strada in attesa del carro attrezzi.

Quindi, primo appunto importante: non si esegue il test diagnostico SOLO quando si accende la spia del motore sul cruscotto. Si fa anche in via preventiva.

Grazie a dispositivi dotati di software specifico, il meccanico riesce ad avere in un lampo un quadro completo dei problemi dell’auto (relativi al motore, ma non solo) raccogliendo informazioni che arrivano da sensori, microchip e processori disseminati nella vettura.

La raccolta, la lettura e l’interpretazione di queste informazioni sono i tre step della famosa diagnosi auto digitale.

Nella centralina della tua auto c’è un software che registra continuamente l’attività dei vari sistemi ed è proprio questo “registro” che viene letto dal meccanico quando collega i suoi aggeggi alla tua macchina. Aggeggi piuttosto complessi che vedremo meglio tra pochissimo.

Prima, ci tengo a spiegarti una cosa importante…

Il problema N.1 della auto diagnosi fatta-in-casa

Anche ipotizzando che tu voglia investire una cifra seria per acquistare il non-plus-ultra dei dispositivi di diagnosi auto – devi essere un vero feticista della tua auto, non parlare di questa spesa a tua moglie – il problema è che ciò che leggerai sono solo “codici indecifrabili” per i comuni mortali.

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L’apparato registra scostamenti dei parametri letti rispetto ai valori ideali, ma non ti sa dire “perché” un certo parametro è andato a farsi benedire.

Ecco quali tipi di problemi vengono individuati dall’auto diagnosi:

 

Ad esempio, puoi scoprire che hai un livello basso di olio e quindi decidere di rabboccarlo… ma perché è così basso? Ci sono delle perdite? Qualcosa non va nella combustione? Se non agisci sulla CAUSA del problema ma solo sui sintomi, proprio come nel corpo umano presto o tardi il problema si farà sentire di nuovo, con effetti peggiori di prima.

La vera sfida, una volta collegato l’apparato alla cosiddetta porta OBD2 dell’auto, è capire cosa cavolo stai leggendo e come devi intervenire.

La porta OBD2, in genere è dalla parte del guidatore.
OBD sta per “on board diagnosis”.

 

Senza contare il fatto che l’automobilista medio effettua una auto diagnosi solo quando sul cruscotto di accende una spia di allarme, cioè quando il danno è già rilevante. Non ho mai conosciuto un automobilista che, nel suo garage, collegasse l’apparato alla porta OBD2 tanto per hobby, di quando in quando e con regolarità. Se si compra “il giocattolino”, lo usa per qualche settimana e poi se ne dimentica.

Insomma, la verità è che il check-up preventivo non lo fa quasi nessuno, a casa propria. Ma soprattutto se hai un’auto costosa, è bene essere previdenti anziché correre ai ripari solo quando la frittata è fatta.

Il mio consiglio è fare un controllo diagnostico all’auto almeno una volta l’anno.

In questo modo si potranno individuare anche i “piccoli problemi” che non fanno accendere spie sul cruscotto, prima che diventino “grandi problemi”.

Perciò, ora torniamo in officina e lasciamo che sia un meccanico esperto e formato a dovere a effettuare questa diagnosi. E nonostante questo ci sono altre insidie da tenere in considerazione…

Pur avendo un software per diagnosi auto spaziale, un adattatore OBD sceso dal cielo e l’interprete per i codici migliore del mondo, come dicevo dalle letture otteniamo dei codici astrusi che indicano quali parametri del motore o dei componenti sono anomali, ma ancora non sappiamo qual è la vera causa dei problemi… 

Esistono codici generici che possono confondere, suggerendo lavorazioni non necessarie o indicando che un certo componente va cambiato anche se non ce n’è bisogno. Lavorare per tentativi non è l’ideale: si può mandare in tilt la centralina dell’auto e QUESTO sarebbe un grosso – e costoso – problema.

Bene, è qui che si distingue il meccanico “serio” da quello dilettante.

Oltre che dottore, il meccanico deve essere anche un po’ “detective”

Con i dati “anomali” in mano, il tecnico fa appello alla sua esperienza per arrivare al problema originario. Tieni anche conto del fatto che a volte i dati non sono accurati al 100%, ma al massimo aiutano il meccanico a restringere le possibili cause del problema ad un insieme più ristretto.

Per avere una linea di azione più veloce possibile e arrivare al cuore del problema con la precisione di un chirurgo, qui all’Autofficina Santuliana ho attivo il servizio di consulenza in tempo reale con gli ingegneri dei migliori programmi di diagnosi auto.

Come una squadra di CSI che indaga sulla scena di un crimine, così i consulenti ed io analizziamo insieme le letture e i dati storici dell’auto, arrivando così ad isolare anche il problema più insolito o imprevedibile.

(Non è un caso se molti amici dell’Autofficina Santuliana mi chiedono di compiere un “controllino” sulle auto usate che stanno per comprare, così da fare un acquisto sicuro ed evitare di mettersi in casa una bomba a orologeria con una rogna “invisibile” pronta a esplodere.)

Sebbene la diagnosi auto digitale velocizzi ENORMEMENTE la durata di un intervento, risparmiando svariate ore di “ricerca per tentativi”, in alcuni casi molto sfortunati può essere necessario rimuovere un certo componente e procedere ad analisi più approfondite. Questo inevitabilmente allunga i tempi dell’operazione e di conseguenza fa salire i costi.

Ora, scoperto qual è il problema da affrontare, si procede con l’intervento mirato: pulizia, riparazione, sostituzione, calibrazione… quello che serve. Infine, una nuova lettura assicura che i parametri siano finalmente a posto e che il problema è stato risolto.

Ma facciamo ancora un passo in avanti. Come accennavo all’inizio, non tutte le interfacce di diagnostica sono uguali e in commercio ci sono modelli differenti, ciascuno con i suoi pregi e difetti. 

Qual è il migliore strumento di diagnosi auto?

Per complicare la scelta, oltre alle interfacce di produttori indipendenti ci sono anche quelle create direttamente dalle case automobilistiche, in genere piuttosto precise e piene di funzionalità.

Senza scendere in discorsi troppo tecnici, mi limito a dire che sul mercato dei dispositivi per officine ci sono strumenti più efficaci di altri, ma…

…tanto per stare sul sicuro, qui alla Santuliana non usiamo un solo strumento di diagnosi, bensì addirittura QUATTRO DIVERSI.

(E tutti top di gamma nella loro categoria)

Infatti uno è più focalizzato ad esempio sulle macchine con motore diesel…

…un altro sulle case giapponesi o americane…

…uno è il migliore per le auto sportive, di lusso e di grossa cilindrata…

…insomma, intrecciando le varie diagnosi otteniamo un check-up completo, preciso e affidabile di OGNI POSSIBILE PROBLEMA, per qualsiasi auto ci capiti in officina.

E c’è dell’altro.

Per molti, la diagnostica è l’unica funzione dei dispositivi OBD, ma in realtà possiamo usare questi strumenti anche per migliorare le prestazioni della tua auto.

Esatto, si va ad intervenire sui parametri pre-impostati nella centralina elettronica per modificare ad esempio la potenza erogata, rimappando il firmware. Un aspetto che interessa molto gli amanti della guida sportiva.

Ora che hai un’idea più precisa dei benefici di una diagnosi auto OBD, che ne dici di fare un “controllino” anche alla tua macchina? Ne varrà la pena, soprattutto se hai un’auto di un certo livello.

 

Fissa un appuntamento qui all’Autofficina Santuliana, ci trovi a Castello di Fiemme (TN) in via Nucleo Stazione 11.

Mail: matteo@autofficinasantuliana.com

Cell: 334.1838296

Tel: 0462.340123

Alla tua sicurezza!

Matteo Santuliana

P.S.

Attenzione: alcuni aggiornamenti alla centralina sono consigliati e approvati dalla casa madre (come quelli che riducono le emissioni), ma altre modifiche “custom” potrebbero peggiorare alcuni aspetti come i consumi o la tenuta di strada, finendo addirittura per invalidare la garanzia

Meglio non giocare “a caso” con la centralina della tua auto, mi sono spiegato?

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